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23 Ottobre 2009
Se la ricostruzione del Corriere è corretta:
È stato un colloquio tesissimo. Durante il quale Giulio Tremonti ha chiesto a Silvio Berlusconi una scelta di campo netta e definitiva. O la linea europea, quella del rigore e della ragionevolezza sui conti pubblici, o quella della spesa.
È stato quasi superfluo aggiungere che lui, Giulio Tremonti, non rimarrebbe un minuto di più al suo posto nel governo se il premier dovesse scegliere la via facile della spesa pubblica.
oggi Lakeside Capital si sente di dire “Viva Giulio Tremonti”. Per una volta, può succedere: quando si è d’accordo, si è d’accordo.

23 Ottobre 2009 at 11:45
Se il Corriere ha scritto il giusto mi associo al tuo post e dico anch’io “Viva Giulio Tremonti”.
Chissà se non si sia arrivati allo scontro finale sulla spesa pubblica.
Se Tremonti dovesse farcela, potrebbe forse aprirsi la strada ai “sostanziali” tagli della Spesa Pubblica che i liberali come me aspettano da quando avevano i calzoncini corti?
24 Ottobre 2009 at 07:56
ma la questione non era tagliare o meno l’irap?
cioè un conto è aumentare la spesa pubblica così, alè
(no buono)
un conto è tagliare le tasse senza copertura (buono, certo meglio tagliare anche la spesa, ma è un second best)