L’ottimismo, il sale della vita
16 Gennaio 2009
Come non essere ottimisti, davanti a certi numeri del settore bancario italiano?
Iniziamo il tour con il Gruppo MPS: l’ultimo prezzo di borsa (ultimo di quando ho scritto) è 1,342 euro per azione; secondo il sito del gruppo il capitale è dato da 6.642.865.744 azioni, per una capitalizzazione complessiva di € 8.890.569.828, pari soltanto al 62,68% del patrimonio netto del gruppo risultante dalla trimestrale al 30 settembre 2008, che è di 14.185 milioni di euro, comprensivo di 7.633 milioni di euro di avviamento (il 53,81% del patrimonio netto).
Proseguiamo con il gruppo IntesaSanpaolo: l’ultimo prezzo di borsa è 2,485 euro per azione ordinaria ed € 1,766 per azione di risparmio; le azioni ordinarie sono 11.849.332.367 mentre le azioni di risparmio 932.490.561, per una capitalizzazione complessiva di € 31.092.369263 (di cui € 29.445.590.932 delle ordinarie ed € 1.646.778.331 delle risparmio). Il patrimonio netto del gruppo è di € 50.809 milioni, quindi il mercato valuta il gruppo IntesaSanpaolo solamente il 61,19% del valore di libro, che peraltro comprende € 21.358 milioni di avviamenti, pari quindi al 42,04% del patrimonio netto del gruppo.
Finiamo la passeggiata tra i numeri di Unicredit: le azioni ordinarie valgono € 1,577 mentre le azioni di risparmio € 2,2325; le azioni ordinarie in circolazione sono 13.346.868.372 mentre le risparmio sono 21.706.552, per una capitalizzazione di mercato rispettivamente di € 21.048.011.423 e di € 48.459.877. Il mercato valuta dunque Unicredit € 21.096.471.300, ovvero il 37,26% del valore contabile del patrimonio netto, che è pari a 56.621 milioni di euro (dato dell’ultima trimestrale del gruppo, aumentato di un milione per tenere conto dell’aumento di capitale avvenuto nel mese di ottobre), comprensivo di 22.162 milioni di euro di avviamenti (il 39,14% del patrimonio netto).
| Banca MPS | IntesaSanpaolo | Unicredit | |
| N. az. ord. | 6.624.865.744 | 11.849.332.367 | 13.346.868.372 |
| Prezzo | 1,342 | 2,485 | 1,577 |
| Mkt cap az. ord. | 8.890.569.828 | 29.445.590.932 | 21.048.011.423 |
| N. az. risp. | 0 | 932.490.561 | 21.706.552 |
| Prezzo | 1,766 | 2,2325 | |
| Mkt cap az. risp. | - | 1.646.778.331 | 48.459.877 |
| Mkt cap totale | 8.890.569.828 | 31.092.369.263 | 21.096.471.300 |
| Avviamento | 7.633.000.000 | 21.358.000.000 | 22.162.000.000 |
| Patrimonio netto | 14.185.000.000 | 50.809.000.000 | 56.621.000.000 |
| Mkt cap / PN | 62,68% | 61,19% | 37,26% |
| Avviamento /PN | 53,81% | 42,04% | 39,14% |
Davanti a questi numeri mi risulta un po’ difficile essere davvero ottimista, specie se, in sede di redazione del bilancio, i revisori dovessero decidere di fare seriamente il loro lavoro costringendo le banche a rivedere (verosimilmente al ribasso, e di molto) i valori di avviamento che sono stati iscritti a bilancio nelle varie fusioni che hanno consolidato l’oligarchia finanziaria italica e difeso il potere delle fondazioni.

16 Gennaio 2009 at 13:58
Questo è un ottimo post, persino migliore dei tuoi già elevati standard
16 Gennaio 2009 at 15:14
Premettendo che sono solo uno studente e non un esperto quindi la domanda che faccio è genuina in quanto a desiderio di risposta e non pretestuosa: volevo capire in che senso, nell’opinione di chi ha scritto, la situazione delle banche italiana andrà a peggiorare nel caso venisse applicata una sorta di fair value sull’avviamento, derivante dalla realizzazione che in questi anni si sia distrutto valore, in termini di fiducia di clienti e società, da parte delle banche (cosa che non discuto).
I rating di solidità patrimoniale si calcolano anche sugli intangibili come ad es. l’avviamento ?
Oppure ci si riferiva all’ulteriore peggioramento della situazione di mercato ? In tal caso il ragionamento sottostante è che il mercato non sconti già adesso la distruzione di valore che ha interessato le banche dopo la messa a nudo di certi fatti ?
19 Gennaio 2009 at 11:41
L’avviamento non rientra nei coefficienti patrimoniali, se vuoi sul sito della Fed si St. Louis è spiegato in sintesi come costruire i ratios patrimoniali: http://www.stlouisfed.org/col/director/Materials/alco_capitaladequacy_ratios.htm
I punti del post sono due: uno, che il mercato valuta che le banche valgano molto meno del valore di libro, il che significa secondo me che o gli operatori ritengono ci siano molte attività ancora da svalutare nel bilancio, oppure che la redditività sia destinata a peggiorare in futuro, per effetto di una grave crisi economica che comporterà perdite sensibili su crediti e simili (o un mix delle due cose); il secondo punto, che le nostre banche hanno un patrimonio netto “fittizio”, dato da avviamenti immaginari, che come tale non ha alcuna rilevanza dal punto di vista dei coefficienti patrimoniali. Se le nostre banche fossero cresciute in maniera più sana, ovvero attraverso aumenti di capitale reali, ora avrebbero coefficienti patrimoniali molto più alti, in certi casi doppi.
Per dire, poi, l’intero gruppo MPS oggi vale meno di quanto ha pagato per comprare solo un anno fa Banca Antonveneta, il che significa che o MPS di per sè non vale più niente, oppure quella acquisizione fu strapagata: per un povero azionista MPS, è una distruzione di valore non indifferente, e conseguita praticamente nel solo mercato interno, senza bisogno di subprime e simili.
19 Gennaio 2009 at 13:28
Grazie molte per i chiarimenti e il link