Il sale della vita
8 Ottobre 2008
Dal Corriere, dove tra l’altro Tremonti sprizza ottimismo da ogni poro (si fa per dire..), Berlusconi sulla situazione attuale:
Ancora ieri, dopo nuovi contatti con Bush e Putin, ha detto che «tutti i leader devono lavorare per evitare il panico». Ma l’esito del «G4» e del colloquio con la Merkel, il veto dei tedeschi al «piano Sarkozy», non lo rendono sereno, questo ha confidato a Napolitano. «Il problema — spiega il democratico Enrico Letta — è che, senza una copertura europea, l’Italia non può permettersi un piano Paulson nazionale. Non ci sono i soldi per farlo». Il pericolo quindi è di non avere un airbag quando la crisi investirà il sistema domestico. Nemmeno l’airbag americano sembra adeguato, se è vero quanto racconta l’azzurro Valducci: «Giorni fa ho parlato con un rappresentante della City londinese, che mi ha detto: “Gli 850 miliardi di dollari stanziati dalla Casa Bianca sono peanuts”».
L’Italia non ha nemmeno quelle «noccioline», e contro una «Europa divisa e incapace di un’azione comune» si è scagliato persino Casini: «Berlusconi aveva fatto bene ad appoggiare l’idea del fondo comune europeo. Purtroppo nell’Unione si assiste a cose incredibili: i tedeschi, dopo aver criticato l’Irlanda che si era mossa da sola, il giorno dopo hanno agito allo stesso modo».
Ricordatevelo, quando qualche demente vi dice che ha risanato i conti pubblici. Ricordatevelo, quando uno parla di bilancio risanato con un deficit al 2,5% in un anno di crescita record del Pil (anche se il record in Italia è uno striminzito 1,5%…). Qui è d’obbligo la citazione di Phastidio:
Abbiamo messo i conti in sicurezza, disse TPS. Abbiamo fatto uscire l’Italia dal tunnel, motteggiò Prodi. Certo, ma ora spostatevi, ché c’è un asino che ha chiesto l’autorizzazione al decollo.
E ricordatevi anche di quanto era scritto qui:
Inevitabile che i tedeschi non vogliano assumersi i costi degli altri se non nel momento in cui diventa assolutamente inevitabile.